L'alimentazione estiva

L’alimentazione estiva

A partire dal solstizio d’Estate e fino all’Equinozio d’Autunno, l’energia del Fuoco e della Terra dominano sulla Natura e si scambiano il trono. Raggiunto il suo culmine, l’energia solare inizia a declinare, mantenendo però sempre la sua influenza; le giornate però iniziano ad accorciarsi e l’energia ascendente che aveva caratterizzato la Primavera tende, dopo un periodo di stabilizzazione a cavallo del solstizio, a declinare. Abbiamo visto la Natura portare alla luce e maturare tutti i semi riposti durante il periodo freddo, ed adesso si avvicina il momento della raccolta e, nuovamente, dell’attesa. L’energia dell’Estate è ancora molto rigogliosa, ma già si avverte l’inizio del declino. La Terra acquista sempre maggiore forza, prosciugando e evaporando l’acqua presente in Natura e preparando il terreno al ritorno del clima freddo. È il momento nel quale l’ottimismo e la vitalità lascia maggiore spazio alla costanza e alla regolarità, al consolidamento, grazie alla presenza stabilizzante dell’elemento Terra che sostituisce la creatività e volubilità dell’elemento Acqua.

Nel ciclo della giornata, questo è il momento che va dalle ore 12 alle ore 18, mentre nel ciclo vitale umano è legato al momento della maturità, che è possibile grazi all’influsso solare, e che porta a compimento le intenzioni e le iniziative intraprese precedentemente. Tra i temperamenti ritroviamo queste caratteristiche nel focoso (o collerico o bilioso).

Il Fuoco porta a maturazione i frutti di orti e frutteti, regalandoci il massimo della produzione, del colore e del sapore. Ecco che il frutto diviene la presenza principale delle nostre tavole, per la loro natura particolarmente espansiva e la loro ricchezza di liquidi, qualità che li rendono adatti ad essere consumati proprio nel clima caldo/secco estivo. Dal punto di vista alimentare, è necessario privilegiare quindi gli alimenti dalla natura fresca e umida mentre i cibi riscaldanti sono ovviamente da ridurre al massimo. Le insalate, con la presenza di molti cibi crudi e frutta saranno molto più utili al mantenimento di una condizione equilibrata rispetto ai cibi cotti a lungo, proprio per la necessità di bilanciare la presenza di un grande caldo esterno unito ad una condizione di maggiore secchezza che rende più difficile la regolazione termica. Si inseriscono nuovamente cibi più idratanti e ricchi di liquidi, che sono anche naturalmente presenti nella stagione.

Dato che le spezie sono molto riscaldanti sono sconsigliate in questa stagione, mentre tra le erbe aromatiche, che in generale hanno la tendenza a stimolare il Fuoco, si possono scegliere basilico, menta, zafferano e prezzemolo, di natura rinfrescante; il sapore piccante può essere sostituito con successo, da chi non può farne a meno, dallo zenzero/ginger che ha una azione riscaldante moderata ma ha moltissime proprietà terapeutiche.

Per quanto riguarda cereali e legumi, si privilegiano sempre quelli a cottura più breve e dalla natura più rinfrescante, anche se stavolta si preferirà comunque ammollare i semi per idratarli maggiormente e consumarli in preparazioni non troppo asciutte o unite a brodi freddi o tiepidi, gazpacho ecc. i legumi si possono consumare i decorticati ed i legumi a cottura breve, conditi con erbe aromatiche rinfrescanti e un po’ di succo di limone e ginger; molto adatti anche i derivati della soia come tofu, yogurt e latte, che possono essere utilizzati anche per preparazioni dolci. Tra i cereali si possono alternare cereali dalla natura fresca come bulgur, cus cus, quinoa, amaranto, orzo, ad altri cereali che hanno una natura più calda ma che possono essere riequilibrati grazie alla cottura o agli abbinamenti con verdure crude o appena scottate (pasta, riso, farro). Grano saraceno, segale, miglio e avena, sono invece controindicati per la natura riscaldante molto pronunciata che li rendono adatti alla stagione fredda. Il mais ha una natura fresca e quindi sarebbe adatto alla stagione calda, ma la sua preparazione, data la cottura lunga, lo rende un piatto poco adatto all’Estate.

Tra i prodotti animali, sempre da evitare per l’eccesso di calore che producono, carni rosse e insaccati, formaggi troppo stagionati e uova, mentre sono preferibili carni bianche, pesce, latticini freschi e yogurt.

I sapori associati a questa stagione sono il dolce e l’amaro, e per questi valgono gli stessi principi elencati precedentemente, ovvero la sostituzione del sapore tossico (caffé o surrogati torrefatti, té nero, zucchero bianco e dolcificanti artificiali, spezie piccanti ecc.) con sapori tenui e dolci, che aiutino a transitare senza fastidi attraverso l’influsso di questi due elementi e sostengano gli apparti corrispondenti, coadiuvando il loro lavoro. Il sapore dolce si trova molto frequentemente, soprattutto in questo periodo, nella frutta, specialmente quella matura (che ha beneficiato di un prolungato influsso dell’elemento Fuoco-Sole).

Data la condizione generalmente secca della stagione, i cibi troppo asciutti non sono indicati, in particolare i cibi cotti in forno (che unisce ad una alta temperatura una condizione molto secca) producono una condizione caldo-secca nell’apparato digerente, affaticandolo particolarmente e ostacolandone la fisiologia. Anche la cottura a pressione produce una condizione troppo simile a quella esteriore per l’elevata temperatura (Fuoco) e la grande pressione (Terra). Altre cotture non appropriate sono la tostatura, la cottura alla brace e a fuoco vivo, la stufatura, la frittura, la bollitura lunga. Sono invece adatte le cotture brevi come la saltatura/nituké, la scottatura breve e ovviamente le cotture senza fuoco come la marinatura ed il crudo.

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