L'energia della Primavera in cucina

L’energia della Primavera in cucina

Dopo aver superato la rigidità invernale, la Natura si appresta a rifiorire ad una nuova vita. L’influenza della fredda Aria si fa debole e lascia il posto al calore del sole, che a partire dall’equinozio di Primavera e fino all’equinozio di Autunno, sarà nel suo momento di massima azione. La stagione vede il passaggio dall’apice dell’Acqua (equinozio di Primavera) a quello del Fuoco (solstizio d’Estate) e si giova quindi dell’influenza combinata di questi due elementi che producono una condizione di caldo e umido insieme.

Come nel caso dell’Autunno, durante l’equinozio di Primavera si ha il punto di equilibrio tra calore e freddo, tra luce e buio, mentre l’energia dell’elemento Acqua segna il suo culmine, per poi iniziare lentamente a ritirarsi e a lasciare, anche per l’influsso del Fuoco, sempre maggiore spazio alla Terra e alla sua condizione secca. L’umidità che si è raccolta nei mesi precedenti e che si era conservata nelle falde sotterranee oppure nelle riserve montane sotto forma di ghiaccio, ritorna in circolazione, portando vita e nutrimento alle nuove piante e al rifiorire di tutta la Natura. Proprio per questo movimento espansivo ed ascendente, questo è un periodo caratterizzato da ottimismo e positività, dove si festeggia la prosperità e la fecondità naturale. Lo stesso levarsi dell’energia solare produce questa espansione e crescita, che viene avvertita da ogni forma vivente.

L’accresciuta circolazione dell’elemento Acqua porta nella Natura una nuova forza purificatrice, che si manifesta nel drenaggio delle impurità e dei residui, unita ad una maggiore mobilità che sblocca le riserve e le reinserisce nel ciclo naturale. Questo periodo quindi si presta alla disintossicazione e la cambiamento.

Se paragoniamo questo momento del ciclo annuale alla vita umana, ritroviamo le stesse energie ascendenti nella crescita che porta alla adolescenza, con abbondanza di vitalità e ottimismo. Come l’alba può infatti essere associata alla nascita, proprio per il venire alla luce del nuovo sole, prima racchiuso nelle viscere della terra, il mezzogiorno indica la massima passionalità e vitalità propria della adolescenza, quando la persona viene a maturazione grazie all’azione del sole, prima dell’età matura che invece porta in sé una maggiore stabilità. L’infanzia è quindi una stagione dove domina il movimento, la vitalità, la curiosità e la passione. Corrisponde al temperamento sanguigno.

La dieta adatta alla Primavera, tenendo conto delle influenze caldo-umide del clima, sarà incentrata su cibi più leggeri e meno riscaldanti rispetto ai cibi invernali, che favoriscano la naturale tendenza all’alleggerimento della stagione, permettendo la depurazione e l’eliminazione dei grassi superflui e delle riserve non utilizzate. I cibi che naturalmente crescono in questa stagione sono adatti al drenaggio e alla disintossicazione, come tutte le erbe di campo ed in particolare i germogli, che, se preparati in casa, sono vitali ed energizzanti senza essere pesanti. Per non eccedere nei cibi crudi e troppo ricchi di acqua, si possono usare cotture molto brevi in poco olio.

Andando verso il regno nel quale domina il Fuoco, gli elementi eccessivamente scaldanti andrebbero ridotti: uova, carne rossa e insaccati, spezie piccanti o orientali, senape sono da consumare con parsimonia o eliminati. Tutti i cibi moderatamente scaldanti, anche se non eccessivi andrebbero ridotti per evitare eccessi di calore ed insofferenze stagionali (che poi si manifesteranno con il progredire della stagione e l’arrivo dell’Estate): semi oleosi, radici tutte tranne il daikon, aglio, cipolla, porro, avena, castagne, legumi (ad eccezione dei legumi a cottura breve come lenticchie decorticate, cicerchia decorticata, fagioli mung/azuki verdi, soia e tofu, piselli spezzati e ovviamente freschi, fagioli e fave freschi). Particolarmente indicati per la fisiologia dell’elemento Acqua sono i fagioli neri e gli azuki rossi mentre tra le proteine animali sono da preferire pesce, carni bianche, latticini freschi e semistagionati, in particolare di capra e pecora, yogurt.

Per evitare un sovraccarico di acqua in questo periodo non si deve abusare dei cibi che ne sono troppo ricchi, anticipando il consumo di ortaggi che sono propriamente estivi o della tarda Estate, come le zucchine o i pomodori, oppure le insalate dolci come lattughe e similari, che, sebbene abitualmente disponibili in commercio, non sono ancora di stagione ma provengono spesso da serre riscaldate oppure da altre fasce climatiche. Regolare la scelta degli ortaggi in base a ciò che cresce nella stagione senza eccessive forzature è una buona regola per assicurarsi di consumare prodotti energeticamente adeguati al clima che permettono al nostro organismo di autoregolarsi rispetto variazioni climatiche senza soffrire di disagi o scompensi. Ai prodotti di stagione si abbinano sempre i cereali, tra cui in particolare orzo, grano tenero e duro, kamut e farro, riso in particolare lungo e basmati, cus cus e bulgur, quinoa e amaranto.

I sapori associati alla stagione sono il salato ed il dolce ed anche in questo caso valgono le stesse norme che per le stagioni precedenti, ovvero sostituire i sapori tossici ed eccessivi con i tenui che tendono a regolare l’elemento ed apportano a livello energetico e profondo l’energia di cui abbiamo necessità. Un desiderio alimentare molto forte, legato ad un sapore che ricerchiamo con molta insistenza e magari ci induce a consumare cibi squilibrati e dal sapore eccessivo, può essere “vinto” introducendo nella dieta proprio quel sapore, ma in forma naturale e tenue, che riesce, proprio perché non sovraffatica né blocca l’apparato, a penetrare in profondità e quindi favorire il recupero dell’equilibrio.

Le cotture saranno più brevi e con meno olio e si potrà integrare il pasto quotidiano con verdure crude e alghe di ogni tipo. La scottature (breve) e la saltatura con poco olio sostituiranno la bollitura (lunga) e gli stufati. I fritti e le cotture a pressione sono da ridurre per l’elevata temperatura che trasmettono ai cibi, mentre vanno molto bene fermentazioni, marinature e verdure pressate. Le zuppe, le vellutate e le creme lasciano il posto alle insalate di cereali e legumi, dove il calore dato dalla cottura è stemperato dalla presenza di verdura appena cotta o cruda e dai condimenti rinfrescanti. Al contrario del periodo autunnale, quando la tendenza strutturante e disseccante dell’elemento Terra richiedeva cibi più morbidi e cremosi, in questo momento l’energia fluidificante e volubile dell’elemento Acqua richiede cibi dalla forma più decisa e dalla consistenza più croccante.

Print Friendly, PDF & Email

Subscribe

Subscribe to our e-mail newsletter to receive updates.

Comments are closed.